domenica 18 ottobre 2009
venerdì 16 ottobre 2009
Dal 1980 lavoratori hanno perso 3.215 euro all’anno, circa 247 euro al mese
| CGIL, da 1980 lavoratori hanno perso 3.215 euro all’anno, circa 247 euro al mese |
| Presentato studio ‘Salari in crisi - Un fisco equo per sostenere i redditi da lavoro e da pensione’. E’ urgente intervento redistributivo per ripagare onesti da ‘schiaffo’ scudo |
| 15/10/2009 Se la pressione fiscale fosse rimasta invariata dal 1980 a oggi, ogni lavoratore avrebbe in busta paga 3.215 euro annui in più pari a circa 247 euro mensili. Mentre, invece, l’aumento della pressione fiscale dell’11,4% - dovuto esclusivamente ad un aumento della pressione tributaria visto che la pressione contributiva è rimasta pressoché invariata dal 1980 - è stata tutta a carico del lavoro. E’ questo il dato principale emerso oggi nel corso dell’iniziativa promossa da CGIL e IRES "Salari in crisi - Un fisco equo per sostenere i redditi da lavoro e da pensione" alla presenza del segretario confederale dell’organizzazione sindacale, Agostino Megale, e di dirigenti sindacali di CISL e UIL. Uno studio, quello elaborato dalla CGIL e dall’istituto di ricerca, che mette assieme dati e riflessi della crisi sul lavoro per sostenere la necessità urgente di una riforma del fisco fondata sull’equità. "Se la pressione tributaria fosse rimasta la stessa - osserva Megale - il salario netto mensile non sarebbe di 1.240 euro ma di 1.487 euro”. Ed è alla luce del dato sulla pressione fiscale negli ultimi trent’anni, associato ad altri presentati oggi, che il dirigente della CGIL sostiene la necessità di “una indispensabile riforma fiscale, nel quadro di un intervento immediato di sostegno ai redditi da lavoro e da pensione insieme al rilancio della domanda interna, con l’obiettivo strutturale di diminuire le tasse mediamente di 100 euro mensili ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, per un motivo di ‘giustizia fiscale’. Per realizzare questo obiettivo bisogna investire almeno 1,2 punti di Pil”. La crisi, infatti, “rende urgente interventi che sostengano l’occupazione e i redditi attraverso un’azione di carattere redistributivo. Un’urgenza - ha spiegato il dirigente sindacale - dettata anche dal fatto che mentre 28 milioni di persone pagano regolarmente le tasse il governo si cimenta sullo scudo fiscale: un vergognoso schiaffo ai contribuenti onesti”. La CGIL, sui temi del fisco, (“mentre è in corso un lavoro di approfondimento unitario con CISL e UIL per aggiornare le proposte comuni”, spiega il segretario confederale di Corso d’Italia), avanza proposte su cinque punti: lotta all’evasione fiscale, ripristinando in primis la tracciabilità dei pagamenti; riformare l’IRPEF, riducendo la prima aliquota dal 23 al 20% e incrementando le detrazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione; agire sulle rendite e sulle ‘grandi ricchezze’, aumentando il livello delle tassazione e istituendo una imposta di ‘solidarietà’ sulla base del modello francese; sul secondo livello contrattuale bisogna rendere strutturale la detassazione; infine al federalismo non va delegata la ‘valorizzazione’ del reddito rendendo la delega sul tema meno generica. Per fare tutto ciò, rileva Megale, “servirebbe un patto fiscale tra tutti i contribuenti onesti all’insegna di una cultura dell’equità e della legalità fiscale e in difesa dei più deboli. Uno strumento - conclude - capace di fare ‘pressione’ sul governo affinché riveda e cambi radicalmente la sua politica fiscale”. Clicca qui per visualizzare le slides dello studio dell'IRES - CGIL 'Salari in crisi - Un fisco equo per sostenere i redditi da lavoro e da pensione fonte: cgil.it |
NASCE LA FILCTEM CGIL - La nuova Federazione dei lavoratori chimici, tessili, energia e manifatture

- dispositivo Comitato direttivo Cgil
- dispositivo di costituzione
- considerazioni programmatiche di AlbertoMorselli
- o.d.g. sulla dignità delle donne
- comunicato stampa
- scheda/ identikit della Filctem
- dichiarazione di Guglielmo Epifani
I precedenti:
giovedì 15 ottobre 2009
Malattie professionali

Metalmeccanici, accordo separato senza la Fiom

martedì 13 ottobre 2009
manifestazione nazionale antirazzista a Roma 17 OTTOBRE

La Cgil di Pinerolo raccoglie le adesioni dei partecipanti alla manifestazione nazionale antirazzista a Roma per il 17 OTTOBRE Possiamo utilizzare un pulman che parte da Pinerolo
Abbiamo poco tempo, chi è interessato a partecipare puo ' contattare il sottoscritto : 3355825413 oppure Hamid al 3208745193 se preferite email mandarano@cgiltorino.it
saluti
Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.
A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali.
Questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.
Intanto, nel canale di Sicilia, ormai diventato un vero e proprio cimitero marino, continuano a morire centinaia di esseri umani che cercano di raggiungere le nostre coste.
E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.
Pertanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, a tutti i movimenti a ogni persona a scendere in piazza il 17 ottobre per dare vita ad una grande manifestazione popolare in grado di dare voce e visibilità ai migranti e all’Italia che non accetta il razzismo sulla base di queste parole d’ordine׃
• No al razzismo
• Regolarizzazione generalizzata per tutti
• Abrogazione del pacchetto sicurezza
• Accoglienza e diritti per tutti
• No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
• Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
• Diritto di asilo per rifugiati e profughi
• Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
• No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti
• Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
• Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
• Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender.
• A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro
Comitato 17 ottobre
http://www.cgiltorino.it/newsmodule/view/id/66/src/@random4a3bb09fdb4ec/section/46
lunedì 12 ottobre 2009
10 mila i morti sul lavoro in Italia ogni anno

fonte: ansa
Guglielmo Epifani si schiera: «Voterò Bersani c'è bisogno di lui»
Ampiamente intuibile da tempo, forse da sempre, per un verso. Deciso strappo alla regola, per altro: ma, giurano, del tutto casuale. Piccolo grande caso di giornata, quello di Guglielmo Epifani che a sorpresa -ma senza fare sorprese - si schiera a favore del candidato segretario Pier Luigi Bersani. Nel giorno della Convenzione, a due settimane dalle primarie Pd, il numero uno della Cgil sceglie di ufficializzare la sua preferenza - personale naturalmente - in vista del 25 ottobre. E opta per l'ex ministro diessino.
Rompe così, Epifani, la consuetudine di non schierarsi - diversamente dal suo predecessore Sergio Cofferati. E lo fa da una tribuna piuttosto insolita. Non un messaggio pubblico, non un intervento alla convenzione Pd, non una lettera. Piuttosto, l'intervista con Maria Latella dagli studi di Sky Tg 24. Lei gli fa la domanda (andrà a votare? e per chi?), lui candido risponde: «Pur non essendo iscritto andrò a votare e penso che sceglierò Bersani perchè a parte la consuetudine di rapporti, abbiamo bisogno di ridare al Pd un'identità e un radicamento più forte, e penso che Bersani sia la persona giusta per provare a fare una cosa molto difficile ma della quale abbiamo assolutamente bisogno».
Nulla di concordato, giurano. Nulla di strano nel coming out, spiegano: solo che finora Epifani aveva evitato di essere esplicito per non dare l'idea di schierare la Cgil durante la fase congressuale del Pd. «Adesso, invece, a due settimane dalle primarie, il discorso cambia», spiega il suo entourage. E una preferenza «che non schiera l'organizzazione» si può anche esprimere. Del resto, pur non schierandosi, già nel 2007 Epifani aveva presentato al costituendo Pd e al suo amico Veltroni una serie di osservazioni critiche - scarso radicamento nel mondo del lavoro, organizzazione fragile - che oggi si ritrovano in linea con quelle bersaniane. L'ex ministro, comunque, incassa e ringrazia: «Mi fa piacere», fa sapereDel resto, con il tassello ufficiale del numero uno Cgil, la sua candidatura si rafforza vieppiù. Tutto tace, invece, sul fronte della Cisl. Il segretario Raffaele Bonanni fa notoriamente il tifo per Franceschini, ma preferisce non ufficializzarlo. Per ora, almeno: due settimane sono lunghe
fonte:l'unità
mercoledì 7 ottobre 2009
Manifestazione nazionale antirazzista, Roma – sabato 17 ottobre 2009

La CGIL aderisce alla manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre prossimo, organizzata a Roma a vent’anni dalla prima grande manifestazione contro il razzismo.
Il pericolo di razzismo ormai dilaga nel nostro paese, le ultime scelte del governo con il cosiddetto “pacchetto sicurezza” e la regolarizzazione solo per le colf e le badanti (che ha peraltro dato scarsi risultati) dimostrano la volontà di negare diritti di cittadinanza e sul lavoro a centinaia di migliaia di lavoratori di fatto presenti sul nostro territorio ed operanti in altri settori produttivi.
Continua quindi l’impegno della nostra organizzazione nella affermazione dei diritti civili, politici dei cittadini immigrati già avviato con le campagne “Stesso Sangue Stessi Diritti” e “Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti”.
Come Camera del Lavoro di Torino, condividiamo questa scelta e riteniamo importante la partecipazione di tutte le strutture – a partire dai lavoratori immigrati presenti nei nostri luoghi di lavoro – affinché la manifestazione abbia un buon esito.
Organizzeremo dei pullman che partiranno da Torino.
Scarica il volantino della Manifestazione
fonte/www.cgiltorino.it