
giovedì 9 dicembre 2010
mercoledì 8 dicembre 2010
LETTERA AI LAVORATORI
Per prepararsi al meglio alla battaglia ed essere all’altezza dello scontro bisogna saper leggere bene i processi storici ed economici del contesto, se non si fa analisi si corre il rischio di perdere male e con gravi conseguenze, una corretta lettura delle intelligenze della nostra naturale controparte (i padroni), consentono a noi tutti di contrastare l’azione avversa con più efficacia .
I due anni di crisi appena passati sono serviti per fare selezione della aziende sui mercati, quelle che non hanno retto, (e sono molte), hanno liberato spazi per quelle che ancora esistono, ma la forte contrazione delle quote di mercato non permette una giusta distribuzione dei fatturati mondiali, quindi la competizione per accaparrarsi tali quote è diventata una lotta senza esclusione di colpi , per loro è importante farlo oggi con il giusto anticipo per essere affermati sul mercato quando l’attuale crisi sarà passata e i nuovi prodotti avranno preso piede sul mercato (mi riferisco nel caso dell’auto motive del propulsore a energia pulita qualunque esso sia).
L’assenza di regole condivise in Europa e nel Mondo ci consegnano un quadro di insiemi in cui le ricette adottate sono diverse a seconda del Paese in cui operano le Aziende,( ad esempio in Germania il Governo ha una politica per lo sviluppo industriale , le Aziende ed i lavoratori sono stati messi in condizione d poter affrontare tali sfide senza la necessità di acutizzare lo scontro tra capitale e lavoro), in Italia non esiste una politica industriale, durante la precedente fase di crisi il ministero addetto a coniarle è stato vacante, quindi per le fabbriche italiane la competizione è tutta centrata nella scontro tra capitale e lavoro, la lotta che sta caratterizzando questo periodo storico con a capo la FIAT è la conferma di quanto detto sopra, la logica del ricatto come strumento per imporre un arretramento nella scala sociale della classe operaia.
In quest’ambito va inquadrata la vertenza CORCOS sulla cancellazione della quattordicesima, lo sciopero appena fatto non è che l’inizio della nostra resistenza all’attacco che viene portato ai lavoratori sul costo del lavoro,credo che la lotta sarà aspra e senza precedenti, ad oggi l’Azienda ha solo in parte detto il reale stato delle cose, cercando di restringere il campo a una strategia locale e non del Gruppo, il suo reale obbiettivo è quello di innescare anche in CORCOS la supremazia del ricatto per tagliare oggi qua, domani la, all’occorrenza di sua maestà il Mercato .
Per questi motivi dovremo continuare la lotta mantenendo la lucidità, le nostre parole d’ordine sono state già proclamate:
No alla cancellazione della quattordicesima
No alla competizione selvaggia sulla pelle dei lavoratori
No alla ciotola di riso come salario
Si all’innovazione e alla progettazione
Si alla professionalità dei lavoratori CORCOS alla qualità dei nostri prodotti
Si a un salario giusto ed adeguato
Si al rispetto della dignità dei lavoratori
Si alla sicurezza sul posto del lavoro
Si alla nostra piattaforma per il rinnovo dell’integrativo aziendale
Con affetto Alfonso Provenzano
mercoledì 1 dicembre 2010
Annullato sciopero di domani
giovedì 11 novembre 2010
CORSO di DIRITTO per i lavoratori

Cari * compagni*,
è stato predisposto un corso di diritto di 24 lezioni rivolto a lavoratori e lavoratrici che hanno voglia di conoscere per contrastare questo sistema e per partecipare con più consapevolezza alla vita pubblica.
le lezioni si terranno presso la Sala 3 del Dipartimento di scienze giuridiche, Università di Torino Via Sant'Ottavio 54, Torino.
Le lezioni saranno condotte da professori di diritto ogni venerdì dalle ore 18 alle ore 19,45 ed inizieranno il 26 novembre.
si stanno valutando le forme più opportune per rendere pubblici ed accessibili i materiali alla base delle singole lezioni
In allegato programma dei corsi e scheda di partecipazione da inviare a Fulvio Perini fulvio.perini@yahoo.it
Ogni giorno ci spiegano tutto, ed alla fine non sappiamo niente. La conoscenza è la prima condizione per ritornare a partecipare alla vita sociale e politica. Ad una democrazia che vive sulla dialettica e sul conflitto.
I lavoratori sono portatori di diritti, prima ancora che di interessi mercantili, ed il futuro della giustizia, nel suo senso più generale, è essenziale per la partecipazione e per una rinnovata lotta per l’uguaglianza
Per questo è necessario ritornare a studiare.
Vi invito ad iscrivervi e a diffondere l'iniziativa
Cari saluti
Davide Franceschin
CORSO di DIRITTO
per i lavoratori
Ogni giorno ci spiegano tutto, ed alla fine non sappiamo niente. La conoscenza è la prima condizione per ritornare a partecipare alla vita sociale e politica. Ad una democrazia che vive sulla dialettica e sul conflitto.
I lavoratori sono portatori di diritti, prima ancora che di interessi mercantili, ed il futuro della giustizia, nel suo senso più generale, è essenziale per la partecipazione e per una rinnovata lotta per l’uguaglianza.
Per questo è necessario ritornare a studiare.
Vengono rivolte ai lavoratori che vogliono studiare 24 lezioni di DIRITTO. Ogni venerdì dalle ore 18,00 alle ore 19,45 in un’aula universitaria da professori di diritto. Si inizia venerdì 26 novembre per terminare a giugno del 2011.
Proposta di programma del corso
LA COSTITUZIONE E AL SUA STORIA
(Prof. Mario Dogliani)
1. L’età delle rivoluzioni tra il XVII e il XVIII secolo.
2. Gli influssi della rivoluzione francese sulla situazione italiana. La sconfitta di Napoleone. La
Restaurazione. Lo Statuto albertino.
3. L’unificazione nazionale italiana. La crisi di fine Ottocento. La grande guerra e l’avvento del
fascismo.
4. La Costituzione repubblicana e le sue vicende.
ECONOMIA E DIRITTO
(Prof. Ettore Gliozzi)
5. Le origini storiche dell’economia di mercato: dalla società feudale alla scoperta dell’America.
6. Le origini storiche dei mercati delle merci, del lavoro e del denaro: dalla scoperta dell’America alla
rivoluzione industriale.
7. Le istituzioni economiche: le società commerciali, i gruppi di società, le banche e la borsa.
8. L’intervento pubblico in economia; keynesismo e liberismo; la speculazione finanziaria.
3. GIUSTIZIA CIVILE
(Prof. Sergio Chiarloni)
9. L’organizzazione giudiziaria: giudice di pace; tribunale; impugnazioni.
Le garanzie costituzionali della giurisdizione e le proposte di riforma della giustizia.
10. I meccanismi della giustizia civile e il principio di uguaglianza.
Processo ordinario; processi sommari; arbitrato.
11. I disservizi del processo ordinario e le loro cause.
12. Gli operatori della giustizia: sistemi di preparazione, tendenze corporative, contrapposizione
avvocati- magistrati.
GIUSTIZIA PENALE
(Prof. Metello Scaparone)
13. La Costituzione e la disciplina del processo penale.
Il codice e le leggi speciali.
14. I soggetti del processo penale.
Il giudice, il pubblico ministero, la polizia giudiziaria, l’imputato, la parte civile, il difensore.
15. Le prove.
Il testimone, il coimputato, il pentito, il collaborante, l’imputato, il perito, i documenti.
Le ispezioni, le perquisizioni, i sequestri, l’intercettazione di comunicazioni.
16. Lo svolgimento e il malfunzionamento del processo penale
Le indagini di polizia, le indagini preliminari, il dibattimento, l’appello, il ricorso per cassazione, la
revisione
LA FAMIGLIA E IL DIRITTO
(Prof. Leonardo Lenti)
17. La separazione ed il divorzio.
18. La famiglia di fatto.
19. La procreazione assistita.
20. L’adozione e l’affidamento.
I DIRITTI DEI LAVORATORI
(Avv. Sergio Bonetto)
21. L’origine del diritto del lavoro. Le regole individuali e collettive, i regolamenti aziendali, i primi
accordi collettivi e l’invenzione del “diritto del lavoro”.
Sindacati dei lavoratori, periodo fascista, corporativismo, il contratto nazionale di lavoro.
22. Il lavoro e la Costituzione. Rapporto tra diritti individuali e di tutti i lavoratori, natura e struttura
delle organizzazioni sindacali, contratti nazionali di categoria e aziendali
23. Le regole del diritto del lavoro.
Diritto alla salute. Collocamento pubblico o privato? I licenziamenti individuali e collettivi.
Retribuzione, orari, qualifiche e mansioni. Lavoro stabile o precario.
24. La difesa dei diritti dei lavoratori.
Lo sciopero. La tutela giudiziaria. Il nuovo ruolo della conciliazione. Il nuovo corporativismo e la
globalizzazione.
Cognome:
Nome:
Nata/o a:
Paese di origine:
Lavora presso l’azienda:
Numero di telefono:
Indirizzo e mail:
Le funzioni di segreteria per la organizzazione della partecipazione sono svolte da:
Perini Fulvio
E mail: fulvio.perini@yahoo.it
venerdì 15 ottobre 2010
Va reintegrato il dipendente Fiat licenziato per l'email

Nell'email criticava l'azienda e per questo era stato licenziato. Il Tribunale di Torino: "Condotta antisindacale, il dipendente va reintegrato".
Il Tribunale di Torino ha condannato la Fiat per condotta antisindacale.
Il 12 luglio scorso l'azienda aveva licenziato Pino Capozzi, delegato del sindacato Fiom-Cgil e impiegato tecnico in Fiat Mirafiori, a Torino.
Capozzi aveva inviato ai suoi 60 colleghi di reparto, utilizzando l'email aziendale, una lettera che gli operai polacchi dello stabilimento Fiat di Tichy avevano scritto per solidarizzare con le ragioni degli operai di Pomigliano, critici sull'accordo che era stato appena sottoscritto da una parte dei sindacati con l'azienda.
Il Tribunale ha condannato la Fiat al reintegro nel posto di lavoro del delegato il quale, probabilmente, parlerà del suo caso alla manifestazione organizzata dalla Fiom-Cgil per la tutela dei diritti nel mondo del lavoro, che si terrà a Roma il prossimo sabato 16 ottobre.
Adesso la Fiat, oltre a ricorrere contro la sentenza, potrebbe - come nel caso degli operai di Melfi - retribuire il lavoratore senza però farlo rientrare in ufficio a lavorare regolarmente, in attesa dell'appello.
FONTE:[ZEUS News - www.zeusnews.com - 14-10-2010]